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Intolleranza al lattosio: le ragioni evolutive.

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Numerose persone in tutto il mondo sono colpite dalla cosiddetta intolleranza al lattosio. Solo in Italia, ad esempio, ne soffre il 52% della popolazione del Nord, il 19% al Centro e il 41% al Sud e in tutto il Mondo colpisce il 70% delle persone.

A differenza di quanto si pensa, però, l’intolleranza al lattosio non è un’allergia ma bensì una normale condizione fisiologica comune a tutti i mammiferi. Ad essere inusuale, infatti, è la capacità di digerire il latte da adulti; capacità evoluta dall’Uomo nel corso degli ultimi diecimila anni.

Ma andiamo con ordine. A cosa è dovuta l’intolleranza al lattosio?

Il lattosio è uno zucchero tipico del latte dei mammiferi. Come tutti sappiamo il latte è, di per sé, un alimento altamente energetico destinato ad individui nelle prime fasi della loro vita. Dopo lo svezzamento e con il passaggio all’età adulta il latte smette di essere l’alimento principale della dieta e l’organismo, che non spreca tempo ed energia in funzioni non necessarie, blocca la capacità di poter digerire il lattosio inibendo l’enzima responsabile del processo, la lattasi.

L’intolleranza al lattosio è quindi una condizione fisiologica tipica dello sviluppo dei mammiferi.

Ma come mai allora molte persone riescono a digerire il latte anche da adulti?

Nei numerosi individui tolleranti al lattosio l’enzima lattasi non viene inattivato dopo lo svezzamento e la possibilità di digerire il latte viene conservata anche in età adulta.

Questa capacità è un carattere genetico che è stato selezionato da fattori culturali e geografici.

Il latte è stato introdotto nella dieta degli individui adulti solo con lo sviluppo dell’allevamento di ovini e bovini. Si tratta quindi di un’abitudine culturale recente (meno di diecimila anni) che ha determinato una pressione evolutiva favorevole verso il mantenimento della lattasi attiva nell’adulto. I popoli che meno hanno sviluppato la pastorizia e l’allevamento non hanno infatti ereditato tale capacità.

Questo carattere ereditario è stato inoltre favorito da alcuni fattori ambientali. Osservando la piantina dell’incidenza dell’intolleranza al lattosio si può infatti notare come nei Paesi nordici questa sia scarsamente diffusa.

Diffusione dell'intolleranza al lattosio nella popolazione. Tratto da Wikipedia

Diffusione dell’intolleranza al lattosio nella popolazione. Tratto da Wikipedia

Questo fenomeno si ricollega al metabolismo del calcio e della vitamina D (di cui ho parlato in un post precedente). Il latte, in quanto grande fonte di calcio, è difatti un alimento ottimale in quelle regioni del Globo in cui il sole è scarso e la carenza di vitamina D può destabilizzare il metabolismo osseo dando luogo a malattie come il rachitismo.

Per questo motivo la capacità di digerire il latte da adulti, selezionata dall’introduzione dell’allevamento, è stata favorita nelle popolazioni del Nord Europa dove il rischio di malattie legate allo scarso assorbimento di calcio (dovuto alla scarsità di luce solare) è più elevato.

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Informazioni su dariomelgari

Sono un biologo biomedico laureato presso l'Universita' degli Studi di Milano. Attualmente sono un PhD student presso la University of Bristol dove studio l'attivita' elettrica del cuore e le molecole che la modulano.

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