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Perché lo stomaco brontola?

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Oggi voglio dedicarmi ad un post un po’ più agile rispetto agli ultimi, giusto per portare un po’ di leggerezza sul blog.

Abbandoniamo quindi le speculazioni sulla natura delle mente umana ed immergiamoci nella meravigliosa fisiologia del nostro corpo analizzando un fenomeno che, prima o poi, ha imbarazzato ciascuno di noi.

Pur essendo poco elegante produrre rumori in pubblico, il brontolio dello stomaco e dell’intestino tenue è un fenomeno assolutamente normale e una mancanza di tali rumori potrebbe indicare un’ostruzione intestinale o altre patologie (ma d’altro canto eccessivi brontolii potrebbero essere comunque indicativi di una particolare condizione patologica).

Ma cosa determina il rumore? E perché lo si sente soprattutto quando si ha fame?

Prima di tutto bisogna capire come lavora il nostro sistema digerente. L’apparato digestivo, in sostanza, consiste in un lungo tubo (circa 9 metri in totale) continuo che inizia con la bocca e finisce con l’apertura anale.

Per dirla con David Foster Wallace “Baciare una persona significa in fondo succhiare un lungo tubo l’altra estremità del quale è piena di escrementi”

Si… forse non la citazione più fortunata di Wallace… e sicuramente da non usare in un contesto romantico…

In ogni caso, il nostro tubo digerente deve trasportare ciò che ingeriamo per quasi 10 metri e per farlo si avvale di onde di contrazione muscolare chiamate peristalsi che spingono il cibo sfruttando lo stesso principio grazie al quale un lombrico si sposta sul terreno. Nel video sottostante potete vedere un robot sviluppato dai laboratori del MIT che si muove utilizzando un movimento peristaltico.

Il brontolio dell’intestino, che tecnicamente si chiama borborigmo, risulta proprio da questi movimenti. Se l’intestino è pieno i suoni saranno più ovattati e udibili solo tramite uno stetoscopio, se l’intestino è vuoto bolle d’aria e liquidi amplificheranno tutti i vari rumori che saranno così percepibili anche da chi ci sta vicino.

La digestione incompleta dei cibi può creare eccessi di gas nell’intestino così come la stessa aria che ingeriamo mentre parliamo. Entrambi questi fenomeni possono contribuire a rendere il brontolio ancora più rumoroso.

Schema del sistema digerente umano. Fonte: Wikipedia

L’appetito, poi, gioca un ruolo fondamentale nella genesi dei borbottii. Un paio d’ore dopo essersi svuotato, infatti, lo stomaco manda segnali al cervello per segnalare che le scorte di cibo stanno finendo. Il cervello riceve l’informazione e in risposta stimola la peristalsi che svuota ancora una volta lo stomaco recuperando il cibo residuo rimasto dopo la prima digestione.

Le pareti dello stomaco definitivamente svuotato vibrano stimolando la fame e producendo in questo modo altri piacevoli rumori che vanno a sommarsi alla forte peristalsi stimolata dal cervello affamato.

Non ho cercato riscontri in merito ma, speculando tra me e me, viene da pensare che il brontolio dello stomaco possa avere anche una funzione sociale definita. Del resto comunica uno stato di bisogno ai propri simili i quali potrebbero empaticamente reagire invitandoci a cena.

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Informazioni su dariomelgari

Sono un biologo biomedico laureato presso l'Universita' degli Studi di Milano. Attualmente sono un PhD student presso la University of Bristol dove studio l'attivita' elettrica del cuore e le molecole che la modulano.

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