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Archivi del mese: gennaio 2018

Perché le dita scrocchiano?

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Scrocchiarsi le dita è per molti un gesto quasi istintivo che si accompagna ad una sensazione di sollievo e relax. Nell’immaginario cinematografico poi, lo scrocchio di dita o altre articolazioni (il collo ad esempio), fa in genere da preludio ad un duro scontro fisico.

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Ma qual è il meccanismo alla base di questo caratteristico fenomeno acustico ?

Questa domanda apparentemente banale è stata affrontata in modo scientifico solamente a partire dalla prima metà del secolo scorso quando i ricercatori Roston e Wheeler Haines pubblicarono i primi risultati e le prime teorie sull’argomento.

Come spesso accade in ambienti scientifici, il loro lavoro accese un dibattito ricco di speculazioni e teorie alternative nessuna delle quali è però mai stata confermata in modo empirico. Così il mistero dello scrocchio delle dita si è protratto fino all’aprile del 2015 quando, grazie alle nuove tecnologie a disposizione, Kawchuk e colleghi hanno fornito nuovi e più convincenti dati sperimentali.

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Stando a quanto riportato in questo studio più recente, il suono prodotto dallo scrocchio delle dita sarebbe provocato da un fenomeno fisico noto come « tribonucleazione ». Questo è definito come il processo per il quale si formano bolle di gas in seguito alla repentina separazione di due superficie solide immerse in un liquido in cui sono disciolti, appunto, dei gas.

Nel caso delle articolazioni le due superfici solide sono rappresentate dalle due estremità ossee separate da un liquido viscoso (detto liquido sinoviale) all’interno della cavità articolare. Questo liquido ha la funzione di trasporto di nutrienti e di lubrificante dell’articolazione stessa.

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Schema di un’articolazione umana (fonte: Wikipedia)

Grazie all’uso della video risonanza magnetica in tempo reale, i ricercatori canadesi sono riusciti a visualizzare come, nel momento in cui si applica una forza sull’articolazione, le due superfici ossee oppongano prima resistenza alla trazione per poi separarsi in modo repentino. Questa rapida separazione determina un calo di pressione all’interno del liquido sinoviale che spinge i gas disciolti nel liquido stesso a formare delle piccole bolle. Ed è proprio la formazione di queste minuscole sacche gassose a provocare il caratteristico suono dello scrocchio delle dita.

 

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Video risonanza magnetica di un’articolazione nel momento dello scrocchio. Si nota la formazione di una bolla di gas (spazio più nero) nel momento in cui le due estremità ossee si separano.

Curiosità. In seguito allo scrocchio è necessario aspettare che i gas si riequilibrino nel liquido sinoviale se si vuole scrocchiare la stessa articolazione una seconda volta. Questo periodo refrattario può protrarsi fino a 20 minuti.

Concludo rispondendo ad un’altra domanda molto comune : scrocchiarsi le dita provoca l’artrite ?

La risposta in breve è no. Recenti studi non hanno trovato alcuna correlazione tra lo scrocchio delle dita e l’insorgenza di artriti o di danni alle articolazioni. Ciononostante l’energia prodotta dallo scrocchio dovrebbe, almeno teoricamente, eccedere la soglia di danno. Per questo serviranno studi ulteriori per approfondire la questione.

Per approfondire puoi leggere l’articolo scientifico originale QUI.

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